Drive my car


È stato il film che ha strappato la vittoria dalle mani di Paolo SorrentinoDrive my car, del regista Hamaguchi Ryusuke, si è aggiudicato ieri il Golden Globe come miglior film straniero, battendo È stata la mano di Dio, pellicola presentata dal regista italiano già premio Oscar per La grande bellezza. Tratto da un racconto di Haruki Murakami pubblicato nel libro del 2015 Uomini senza donneDrive my car è stato nominato “Miglior film del 2021” dalla National Society of Film Critics, che lo ha premiato anche come miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior attore protagonista.

La pellicola, che durante l’ultimo Festival di Cannes si è aggiudicata anche il Premio per la migliore sceneggiatura, racconta la storia di Kafuku (l’attore Nishijima Hidetoshi), un uomo di mezza età, colto, elegante e raffinato, di professione attore e regista teatrale. ’uomo è in balia del dolore perché non riesce a riprendersi dalla perdita di Oto, nota drammaturga e sua bellissima moglie, che lui amava sopra ogni cosa. Per cercare di distrarsi e mitigare quel dolore, due anni dopo la perdita della donna accetta di dirigere Zio Vanja – dramma di Čechov in quattro atti – per un noto festival che si tiene a Hiroshima.

In quell’occasione Kafuku conosce Misaki (l’attrice Tōko Miura), una giovane donna taciturna che ha il compito di fargli da autista e di guidare la sua super Saab 900 rosso fiammante.

La sua vita prende una piega inaspettata: superate le reciproche barriere, Kafuku e Misaki lasceranno affiorare segreti nascosti del loro passato e stabiliranno un legame più significativo di quanto si aspettassero. (IoDonna).