Stringimi forte

diretto da Mathieu Amalric

Un viaggio doloroso e intimo, con protagonista una donna che improvvisamente abbandona la sua famiglia: si potrebbe riassumere così «Stringimi forte», film indiscusso protagonista del weekend in sala.
Presentato al Festival di Cannes 2021, è la sesta prova dietro la macchina da presa di Mathieu Amalric, celebre attore transalpino che in carriera ha recitato per registi del calibro di Otar Ioseliani, Arnaud Desplechin, Steven Spielberg, Alain Resnais, Roman Polanski e Wes Anderson.

Nonostante sia molto più famoso come interprete, Amalric sa il fatto suo anche in termini di regia e l’ha dimostrato, soprattutto, con il toccante «La camera azzurra» del 2014, tratto da un romanzo di Georges Simenon.Con «Stringimi forte», però, Amalric ha alzato ancora di più l’asticella: prendendo ispirazione da una pièce del drammaturgo Claudine Galea, intitolata «Je reviens de loin», il regista francese ha scelto di parlare di una separazione dolorosa, seguita da un viaggio della protagonista che funge da riflessione sul suo mondo interiore. Sarà una serie di flashback a far luce sul motivo della sua partenza. Non si può svelare altro di una pellicola che gioca coi colpi di scena e ci mette di fronte a un percorso a tappe, in cui è lo spettatore a dover ricostruire un intricato puzzle narrativo. (Il sole 24ore)