TI MANGIO IL CUORE Regia di Pippo Mezzapesa

Una storia di passioni e vendette che ha il coraggio di rimanere estrema

Promontorio del Gargano. I Malatesta e i Camporeale sono in guerra da sempre, e Michele Malatesta ha vendicato l’eccidio di tutta la sua famiglia avvenuto nel 1960. Più di quarant’anni dopo, le due famiglie sembrano aver instaurato una tregua, favorita da una terza famiglia, i Montanari. Ma Andrea Malatesta, il figlio prediletto di Michele, perde la testa per Marilena, la bellissima moglie di Santo Camporeale, ed è di nuovo guerra senza esclusone di colpi, destinata a protrarsi nel tempo e a travolgere persone e cose. Nessuno saprà più di chi potersi fidare, così come nessuno potrà evitare di entrare in qualche misura nella spirale della violenza.

Ti mangio il cuore è girato in bianco e nero e ambientato in una Puglia atavica e rurale, dove gli esseri umani vivono insieme alle pecore e ai maiali e spesso si comportano peggio delle bestie.


Venezia 79 – Ti mangio il cuore: recensione del film di Pippo Mezzapesa

‘Ti mangio il cuore’, la recensione: una faida moderna, sfrenata e fosca